forse

mercoledì 9 settembre 2015

Ciao rospi

Dopo il principe azzurro, mito dei tempi andati che oggi risulterebbe un poco ambiguo con la sua calzamaglia sgargiante, qui nell'immaginario femminile - senza nemmeno troppa fantasia, abbiamo cominciato ad ambire a un esemplare di "maschio con le palle".
Anche Piero Angela ha tentato di spiegarci che tutti quanti ce l'hanno: per noi non si tratta di faccenda anatomica, prima di giungere a tale conclusione abbiamo trascorso tempi duri a dimostrare di averle pure noi le palle immaginarie.
Le palle metaforiche sono un attributo non tanto necessario alla riproduzione quanto alla corretta prosecuzione della specie: insomma, spesso ci sono più palle in un matrimonio gay che in quattro inutili fornitori di cognomi e spermatozoi.
Così senza nemmeno chiedere una dispensa al Papa o una governativa approvazione, impariamo a indirizzare la prole verso persone che valgano qualcosa perché un donatore scadente rimane un simpatico numero nell'ambito della tribù - quella che oggi chiamiamo "famiglia allargata", ma se ci serve uno con le palle è meglio avere un esemplare dotato nei paraggi.
La Chiesa concede annullamenti per poter celebrare nuovi matrimoni con rito cattolico e le nostre bambine hanno smesso di baciare i rospi perché il futuro non si contrasta barando.