forse

venerdì 24 marzo 2017

Aspettando Cordier...

Claudio Bizzozero
È una delle mie debolezze il commissario Cordier, lo danno al pomeriggio su la7, solo che prima trasmettono un talk show che oggi mi ha fatto scoprire l'esistenza di questo sindaco di Cantù.
Uno incapace di tenere la bocca chiusa quando in mente galleggiano solo scemenze ed ancora più impedito quando sarebbe il momento di scusarsi.
Ad un certo punto il vero dramma non è stato più COSA dicesse, ma proprio COME: con un patetico arrampicarsi sugli specchi è riuscito a far apparire saggia, posata e intelligente pure la Santanchè.
La colpa è sempre dei pessimi governanti che spingono i cittadini ad esprimere pareri elettorali sperimentali: con questo qua è andata proprio male eh?
Io mi guardo Cordier che finisce sempre bene.


mercoledì 22 marzo 2017

Sesso astratto

Dopo tutto non me le meritavo quelle sei pagine di lagna pura che solo a leggere il titolo mi si è pericolosamente accelerata la peristalsi.
L'intestazione di una banalità agghiacciante annunciava riflessioni sui soliti cuori, anime, amori e relativi patimenti: perché il tormento esistenziale fa sentire fico anche il più disgraziato degli umani.
...o almeno così credono.
Mi sembrava di vedere il testosterone come una bava trasformarsi in versi scadenti, quelle ovvietà fatte di sola immaginazione, parole che sconfessano chi amante non è stato mai.
In fin dei conti io vivo un'esistenza degna senza parlare di calcio, armi e quella marea di cose di cui non so una mazza: per quale malata ragione dovrei aver voglia di parlare di tecniche di pesca o campionati mondiali di chissà quale sport?
Direi di non deprimersi, in fondo anche Brunetta ha trovato moglie... magari non scrivendole poesie. Insomma spremendo le meningi un'idea la trova chiunque ed io preferirei continuare a non saperne nulla, ma posso garantire che il sesso non è una faccenda astratta.

giovedì 16 marzo 2017

No, tu no

Credevo di conoscerne solo un paio di quelle insopportabili persone capaci di parlare solamente di sé con un entusiasmo del tutto inappropriato.
Quelle persone da ridere per l'equivoco che mentre io le considero un po' sfigate esse mi parlano di sé come l'esempio del massimo possibile in fatto di essere umani..
Mi dispiace constatare che spesso si tratta di #dannatedonne dall'età in anta e chissà come e quando hanno adottato l'insopportabile repertorio dell'io-io-io.
Conversazioni di una noia da non credere.
- Vado a comprare del biscotti...
- Ah, io uso solo quelli della (marca-tale) così  non rischio di prendere porcherie.
Oppure.
- Mio moroso mi ha regalato un profumo...
- Ah, io uso solo quelli naturali!
Nemmeno avessi detto che mi ha portato una tanica di benzina.
Va da sé che dopo due o tre frasi rimango in silenzio rassegnata ad ascoltare qualche bella lezione sul modo più adeguato di stare al mondo.
Di recente ho scoperto una devianza di questo atroce comportamento da parte di soggetti di sesso maschile, ce ne sono di due tipi: quello tragico che comincia le frasi con "mia moglie" e quello insopportabile capace di dirti: "ah io non ho questi problemi" come se ogni cosa esposta al femminile fosse un problema.
- Ho fretta perché sono invitata a cena.
- ah, io non ho questi problemi.
...e chissà come mai.

mercoledì 15 marzo 2017

Ammazzato il buon senso

Fine vita e più o meno legittima difesa sono situazioni che ciascuno ci si dovrebbe trovare per capire e forse più di volere delle leggi potremmo avere dei comitati etici per valutare caso per caso.
Personalmente, per quanto mi piaccia reputarmi non violenta, il pensiero di mia figlia in pericolo mi trasforma in una belva assassina capace di uccidere a mani nude... ma questa è l'immaginazione.
Sempre immaginando un'esistenza a letto tra flebo e pannoloni, non voglio vivere no... ma se si trattasse di perdere l'ultima puntata di Grey's anatomy rimanderei di certo.
Il ristoratore di Lodi ha vissuto un dramma, forse ha esagerato? Non si sa, ma chi può dire a lui cosa è sembrato di vivere e quali pericoli ha immaginato di reagire.
Certo c'è scappato il morto e farne un eroe mi sembra esagerato quanto indagarlo per omicidio volontario, forse prima di formulare capi d'imputazione allarmanti sarebbe meglio portare a termine le indagini, soprattutto quelle a discolpa dell'indagato.
Dovremmo tenere un avvocato accanto all'antifurto?
Quanto alle strumentalizzazioni di fatti drammatici per scopi politici non siamo alla frutta, ma all'ammazzacaffè, sempre che non abbiano arrestato pure quello.

mercoledì 8 marzo 2017

Per non capire niente

Il primo l'ho letto stamattina mentre bevevo il caffè, il post della donna-superiore che invece di andarsi a misurare con qualche maschio preferisce inveire contro le donne che questa sera andranno a guardare giovanotti poco vestiti e si lasceranno andare ad alcol ed eccessi definendole "zoccole"
... ma signore mie!
Facciamoci bastare i maschietti sull'orlo di una crisi di nervi ché già normalmente non sanno come comportarsi con noi, oggi il rischio di sbagliare qualcosa diventa insostenibile. 
Le porti le mimose e te le tira dietro dicendo che non è così facile, la polemica è in agguato e a dir la verità comincio a sentirmi un po' confusa anch'io.
Il calendario delle manifestazioni contro la violenza verso donne sta diventando fitto come un abbonamento allo stadio e non ho mai sentito di qualcuno che si sia trattenuto dal pestare una donna per la paura che noi dopo si vada in piazza.
Proprio ieri ho subito lo sfogo isterico di un tale il cui capo è una donna - ovviamente stronzissima, probabilmente per rassicurarlo avrei dovuto mettermi a ricamare. 
Solo che a me non va di rassicurare un bel nessuno perché quella tal volta che il mio capo fu molesto non me ne andai in giro ad inveire contro tutti gli uomini con la calvizie, andai al sindacato e tanti saluti.
Insomma potremmo piantarla di credere che le uniche sante sono la mamma e vostra moglie perché a noi non piace credere che "gli uomini sono tutti dei gran bastardi"... non è vero?
Ma anche a voi le mimose ricordano la camomilla?