forse

venerdì 22 settembre 2017

Qualche analisi di meno

Se si cerca su Google "decreto Lorenzin"  troviamo decine di risultati sul decreto vaccini, una lodevole iniziativa comunque discutibile in alcuni punti.
Ma se digitiamo "decreto Lorenzin appropriatezza" non troveremo commenti sull'opportunità o meno dei vaccini, ma un decreto che ha portato la sanità pubblica indietro di decenni, in vigore dal gennaio 2016 con annesse leggendarie sospensioni e sentenze della Consulta, ma di fatto ancora in vigore.
Leggete qui per esempio.
Non ha senso che vi racconti cosa dice Google, magari scremate i risultati selezionando "notizie"... 
Come mai ho scoperto questo decreto stranamente sfuggito alla stampa che preferisce rimpinzarci con notizie di stupri e fantapolitica?
Questa mattina sono andata a fare le analisi del sangue: si consegnano le ricette a uno sportello che emette etichette, fattura ticket e consegna uno stampato per il ritiro dei referti, poi ci si mette in coda per farsi cavare il sangue anche nel senso strettamente letterale della frase.
Un signore con una vistosa neoplasia che gli deformava un occhio e parte del cranio si è allontanato dallo sportello brontolando perché - grazie a questo decreto - una dozzina di analisi del sangue non sono più gratuite per chi ha l'esenzione 048 (il cancro).
Non sono un medico, ma se le analisi in questione gli sono state depennate come "esenti" allo sportello, evidentemente il curante riteneva lo fossero.
Forse è vero che quando si è affetti da una grave malattia si è disposti a tutto, qualcuno si rivolge anche ai maghi, ma far pagare le analisi del sangue ai malati di cancro da parte dello Stato è inaudito!

mercoledì 20 settembre 2017

Un mite vigliacco

Io direi di non aspettare gli stupri a catena per occuparsi di violenza di genere.
Personalmente ho sempre preferito essere femminile che femminista perché non amo tutto ciò che sa di ottusa tifoseria: indubbiamente esistono donne che si comportano male con gli uomini, ma raramente lo fanno "a prescindere" come se il sesso opposto fosse un bersaglio, un animale da sottomettere o che-ne-so.
Questa mattina stavamo accanto ad un portacenere pubblico a chiacchierare, le cose accadono davanti agli occhi senza bisogno dell'attenzione, salvo poi ricordare tutto come riavvolgere un nastro registrato.
Assodati questi incredibili prodigi del cervello umano capace di funzionare senza connessione a internet e senza batteria, le cose sono andate così:
È arrivato un attempato e obeso "signore" su una moto di grossa cilindrata, probabilmente aveva intenzione di andare al bar e nessuna voglia di bruciare qualche caloria camminando: ha lasciato la moto in seconda fila davanti ad un furgone, ma il tizio del furgone è giunto in quel momento, si è affrettato a spostarla scusandosi con tono mite.
Giusto un paio di metri l'ha messa davanti ad un'altra automobile, però è arrivata una signora che voleva uscire dal parcheggio proprio con quell'auto lì.
- beh, riesce ad uscire lo stesso.
Ha detto con tono aggressivo, lasciando intendere di non avere intenzione di spostare ancora la moto.
La signora gli ha risposto che preferiva chiedere ai vigili urbani quale tipo di manovre fare per uscire dal parcheggio... brava!
Non riporto testualmente la sfilza di insulti che le ha dedicato, ha spostato la moto solamente quando si è accorto che lo stavano fissando in parecchie... tutte donne.
Ecco come funziona (ovvero non funziona): chiedendo al ragazzo del furgone se quello gli sembra uno violento con le donne risponderebbe di no, che è un uomo mite e gentile.


martedì 19 settembre 2017

Gli insulti social-mente accettabili

In rete mi posso anche permettere di fare la donna di mondo: da anni tollero un poveraccio che mi scrive in privato circa le sue fantasie masochiste, mi fa ridere e non è mai stato offensivo, un giorno gli farò lavare l'automobile.
Delle centinaia di richieste da parte di sentimental scammers mi infastidisce solo il sapere che si rivolgono a signore un po' passatelle e sole: porto pazienza, anche per le dozzine di richieste di "prenderci un caffè" ovvero "sono-disposto-ad-investire-2.20Euro-per-vederti-di-persona", quelli che si dichiarano direttamente "interessati" come fossi una merce su un catalogo e video, catene di sant'antonio, ecc.
Non rispondo quasi a nessuno, anche perché non ne avrei il tempo.
Però quando mi è capitato davanti agli occhi un messaggio di rara volgarità l'ho segnalato a Facebook, un tale (non un mio contatto) che mi apostrofa quale professionista del sesso con richieste specifiche e circostanziate riguardo le mie eventuali prestazioni... beh, mi ha fatto proprio girare le scatole.
Bene, sembra che questo genere di proposte rispettano gli standard di Facebook, mentre la foto delle protesi mammarie che ho messo l'altro giorno mi era stata sospesa!
Aggiungo che io non l'ho affatto segnalato in modo anonimo, tant'è che mi hanno risposto.
Vado a rileggermi il regolamento perché se è possibile insultare le persone senza essere bannati potrei cadere in tentazione.

domenica 17 settembre 2017

I tempi delle tette

Oggi mi è scivolata l'attenzione sulla sfilza di messaggi privati via Facebook di gente che mi scrive "fallo girare".
Diciamo che a me servirebbe prima di tutto un "per favore" e magari una spiegazione circostanziata.
Mi scrivono in privato perché uso la provvidenziale opzione di non consentire ad alcuno di scrivere sulla mia bacheca.  
Dopo le nonne novax e vari analfabeti funzionali, quelli che mi scrivono per concordare la stesura della loro biografia... ero stremata. Insomma, di leggere tutti questi messaggi privati con allegato video non era tra le mie priorità.
Però sono curiosa.
Ho guardato il primo e mi sono piegata dal ridere - all'inizio, una gag di rara comicità?
No.
Il video continua dissipando ogni illusione: la tizia fa sul serio, fa pateticamente sul serio: la furba signora che si finge indignata contro i politici (tra l'altro è indietro di un presidente del Consiglio), non dimentica di menzionare di continuo il proprio centro estetico.
Dichiaro ufficialmente finiti i tempi in cui bastavano due tette per avere attenzione in rete... sulle cose interessanti da dire si devono ancora organizzare.

p.s.: naturalmente mi guardo bene dal menzionare il nome della furbetta e no, non lo faccio girare: l'ho segnalato come spam.

venerdì 15 settembre 2017

Tanti calci nel...

Davvero si possono chiamare "informazione" le scene di delirio dei genitori del giovane assassino date al telegiornale del mattino? 
Dovere di cronaca riportarci la sfilza di cretinate sfornate da gente di scarsa cultura, sotto pressione per aver allevato un assassino?
In altre circostanze avremmo riso delle sciocchezze inventate pur di far apparire "bello" il giovane mostro con deliri di onnipotenza, spalleggiato da due miserabili non-genitori... a sostenere le peggiore delle tesi difensive: Noemi è stata uccisa per colpa sua.
La rete pullula di immagini della vittima, minorenne, come se la morte le avesse tolto fino all'ultimo diritto, mentre sembra incredibilmente tutelato il mascalzone, figlio di mostri che con il loro linguaggio stentato e quasi incomprensibile insistono ad inveire contro la vittima Noemi, come se l'aver stroncato quella giovane vita fosse un beneficio per l'umanità.
Stiamo a parlare di "femminicidi" e balle varie, ma forse ci sta sfuggendo il triste tramonto del ruolo genitoriale, la famiglia, le persone che dovrebbero insegnare la differenza tra bene e male sembrano un idealismo del passato.
Mi sono sentita diventare di pietra mentre pensavo che anche a 17 anni l'ergastolo sarebbe l'unica soluzione.



mercoledì 13 settembre 2017

A che servono le mutande

Ieri su Facebook ho trovato questa foto che prima di ogni altra considerazione non ritrae le due vittime, ma due sconosciute la cui immagine da anni fa il giro del pianeta a seconda di dove vorrebbero dimostrare quanto provocatrici e zoccole sono le vittime... di stupro.
I ringraziamenti alla Boldrini non ho capito a che titolo, ma i "bravi ragazzi in divisa" sarebbero quei due vigliacchi che hanno abusato anche della divisa per consumare un rapporto che non poteva essere in nessun caso "consenziente" se lei è ubriaca e sotto l'effetto di droghe.
Accusate anche di voler frodare una strana assicurazione contro le violenze sessuali: non ho mai letto tante sciocchezze e tante cattiverie riguardo un fatto solo.
Anche le due signore della fotografia, per quanto sessualmente invitanti, hanno il diritto sacrosanto di fare quello che vogliono senza che alcuno debba ritenersi giustificato di indirizzare loro attenzioni non gradite.
L'attenuante della "provocazione" non si riferisce all'erezione del pene, l'intimo maschile è studiato per contenere qualunque situazione.

sabato 9 settembre 2017

Le ragazze di Trieste

Lui è proprio un bel ragazzo sui trent'anni, tende a scambiare anche qualche parola tra un chilo di quello e tre paia di quell'altro; l'ho sempre trovato un po' pedante per le sue continue lamentele circa il suo essere single perché le ragazze sarebbero "troppo frivole" per i suoi gusti...
Ma io conosco la canzone, il ritornello dice "preferisco le donne come te" e così il gioco consiste nel non permettergli di finire mai la prima strofa.
Parla sempre in italiano e con l'atteggiamento del primo della classe oggi voleva commentare con me una notizia di cui non ero a conoscenza: una ragazzina avrebbe subito uno stupro vicino alla fontana di San Giusto, da parte di uno o più immigrati.
- Però lei lo ha seguito in un posto isolato, se l'è andata a cercare...
Non volevo rispondergli subito perché queste frasi mi mandano il sangue alla testa e non essendo minimamente al corrente della vicenda gli ho semplicemente detto che nessuna donna va a cercare cose del genere perché nessun uomo è giustificabile quando oltrepassa un no.
La mia vaga antipatia si è trasformata in insofferenza, avevo quasi voglia di andare dal suo capo a lamentarmi che fa sempre il mollicone, si sa mai che un giorno si metta a dire che me la stavo cercando.
Idiota.
... però sono fiera delle ragazze di Trieste che non se lo filano di striscio anche se è bello.